Cerchi corsi di inglese? Leggi prima qui…



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di Andrea Giuliodori

aggiornato il 20 Aprile 2020

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Stai cercando un corso di inglese? Prima di iscriverti a qualsiasi corso leggi attentamente questo articolo e scopri quali sono i 2 errori da non commettere per imparare l’inglese e i 5 elementi chiave da cercare nel tuo prossimo corso.

corsi di inglese

Te lo ricordi quel video, ormai diventato virale, di Matteo Renzi che parlava (o meglio, tentava di parlare) la lingua di Sua Maestà inventando suoni a casaccio.

Sì, quello di cui hanno fatto anche una parodia!

…e il paradosso è che la parodia era semplicemente l’aggiunta dei sottotitoli! 😀

Sto parlando naturalmente del video qui sotto.

Dacci un’occhiata prima di leggere il resto dell’articolo 😉

Ecco, magari il video di Renzi ti ha strappato una risata, ma la verità è che c’è poco da ridere: il demone dello “Shish” si cela dentro ognuno di noi.

In questo articolo voglio parlarti di 5 strategie che ti porteranno ad allontanarlo dalla tua vita (o almeno dal tuo curriculum in inglese) e perché i corsi d’inglese più comuni non sempre sono la risposta giusta per migliorare il tuo inglese.

Spoiler: alla fine di ogni paragrafetto ti ho inserito delle colonne sonore di ispirazione.

Poi capirai a cosa servono 😉

Partiamo.

Fammi indovinare…

  • Probabilmente hai imparato l’inglese a scuola e te la cavavi anche benino, ma poi non l’hai più allenato, e quello che hai memorizzato se ne è andato in silenzio, a poco a poco, lasciando qualche malinconica scia di “of course” e “a little bit“.
  • Probabilmente a scuola hai tanto odiato i tempi verbali inglesi, gli irregolari, i falsi amici che nei confronti dell’inglese hai una sorta di trauma infantile.
  • O, ancora, magari prendevi degli ottimi voti ed eri sicurissimo di essere un drago (anzi, un dragon), ma poi ogni volta che sei capitato in un paese anglosassone, alla prima conversazione seria con qualche autoctono, ti sei sentito perso. E, sai com’è, da drago a pulcino bagnato è un attimo…

Andre’, esatto! Io non ce la faccio più! Tra me e l’inglese non funziona! Ho provato di tutto, ma niente! Anche con i ceri a San Gennaro, ma niente!

Ehi, ti capisco: anni fa, quando ho iniziato a lavorare come consulente di direzione in una multinazionale americana mi sono ritrovato nella stessa situazione.

Pensavo di conoscere l’inglese abbastanza bene, ma alle prime riunioni con colleghi stranieri ho ben presto capito quanto il mio inglese fosse scarso!

Ma la colpa non è nostra.

Il punto è che a scuola e nella maggioranza dei corsi di inglese più diffusi il modo in cui ci hanno insegnato e ci insegnano ancora questa lingua è totalmente sbagliato.

Io ci ho dovuto sbattere la testa per anni su questa cosa, provandole tutte per migliorare il mio inglese, ma questo percorso tortuoso mi ha permesso di capire davvero cosa funziona (e cosa funziona decisamente meno) nell’apprendimento della lingua della Regina Elisabetta.

E oggi che vivo e lavoro a Londra e parlo inglese fluentemente mi piacerebbe condividere almeno un paio di errori che ho commesso (e che tu puoi decisamente evitare) e gli elementi invece essenziali per migliorare il proprio inglese.

Andrea Giuliodori a Londra

Corsi di inglese: due cose che NON funzionano (e su cui non devi perdere tempo)

1. La grammatica

Christian Saunders, fondatore di uno dei più importanti canali YouTube dedicati alla lingua inglese, nonché uno dei migliori insegnanti di inglese a livello mondiale, su questo punto ha fatto un’affermazione tanto provocatoria quanto vera:

“Buttate gli eserciziari di grammatica”.

Il punto è che la scuola e le scuole di lingua ci ha insegnato a trattare l’inglese come l’ennesima materia di studio (facendocela odiare!).

Nulla di più sbagliato.

L’inglese NON è una materia di studio, l’inglese è uno strumento di comunicazione.

Intendiamoci, questo non significa che non bisogna conoscere le “regole del gioco” (ovvero la grammatica), ma un’eccessiva attenzione a queste regole rende il nostro apprendimento della lingua troppo rigido e solo teorico.

Prova a pensarci: gioca meglio a calcio un arbitro che conosce tutte le regole senza mai toccare un pallone o un giocatore che gioca tutte le partite?

Per le lingue vale lo stesso principio: conoscere le regole è importante, ma fossilizzarsi sugli eserciziari di grammatica rischia di essere una terribile perdita di tempo.

Solution: quando ti proporranno gli ennesimi esercizietti di grammatica per apprendere l’inglese tu dì loro… “leave us kids alone!”.

2. I viaggi avventura in terra straniera

Quando si parla di viaggi studio all’estero bisogna capire bene qual è l’obiettivo.

Per esperienza diretta e indiretta, ti posso dire che le formule dei viaggi vacanza in lingua inglese servono a rendere fluente un’unica cosa: il tuo conto bancario (nel senso che le finanze fluiranno via che è un piacere!).

Detto questo, un’esperienza di full immersion per un periodo sufficientemente lungo può servire eccome, ma se fatta nel modo corretto.

Fare dei lavoretti estivi in Inghilterra può essere ad esempio un’ottima idea per sperimentare quotidianamente la lingua. Evita però di venire a Londra. Con più di 400.000 italiani, la capitale inglese è considerata per molti versi un capoluogo di provincia “italiano”.

Opta piuttosto per esperienze come quella del: ragazzo/a alla pari, cameriere, volontario, etc. ma possibilmente in qualche paesino sperduto del Regno Unito.

Solution: (quando sarà nuovamente possibile) parti per un viaggio nel Regno Unito, ma evita la “London Calling”.

Ora che abbiamo visto quello che è controproducente per imparare l’inglese, vediamo quali sono 5 elementi che non possono mancare nel corso di inglese perfetto.

Inglese: 5 elementi che non possono mancare nel tuo prossimo corso di inglese

Puntualmente, ogni anno esce l’ennesima ricerca che dimostra come gli italiani siano in fondo alla classifica europea per quanto riguarda la conoscenza dell’inglese.

Nel 2019 eravamo al 20° posto su 24: ‘na tragggedia!

Insomma, è evidente che negli altri stati europei il sistema scolastico stia facendo un lavoro decisamente migliore del nostro. Vediamo cosa stanno facendo nello specifico.

1. Personalizzazione

Un percorso di apprendimento è molto più potente quando tiene conto delle differenze individuali, dei limiti, delle preferenze e degli obiettivi di ciascuno.

Per esempio, se il tuo obiettivo è quello di saper scrivere delle buone mail di lavoro in inglese ti dovrai concentrare su una pratica di tipo diverso rispetto a quella di chi vorrà fare delle interviste in inglese per il proprio canale YouTube, o di chi vorrà coordinare un team di persone come manager in una multinazionale.

Solution: Restare “on your way”.

2. Morbidezza

L’approccio all’insegnamento dell’inglese negli altri stati europei (la Danimarca ad esempio) è molto meno rigido rispetto a quanto viene fatto nella scuola italiana.

Gli errori vengono accolti come parte del percorso e utilizzati come occasione di miglioramento, non stigmatizzati.

I danesi in particolare puntano molto di più sul trasmettere un atteggiamento mentale positivo, infondendo fiducia, energia e gioia.

Ecco, il mindset (atteggiamento mentale) nell’apprendimento di una lingua è essenziale e un buon insegnante deve poter lavorare anche su questo aspetto con i propri studenti.

Solution: insomma, se fai errori in Inglese e i corsi tradizionali ti annoiano a morte, non devi sentirti “a creep”.

3. Divertimento

Numerosi studi hanno dimostrato l’importanza delle emozioni positive durante l’apprendimento. Nello specifico, memorizziamo meglio quando ci divertiamo e ci sentiamo bene.

Pensa ad esempio a come ti ricordi ancora le battute di alcuni tuoi fumetti preferiti, la tua prima vacanza da solo, o come riuscivi a memorizzare facilmente le lezioni di quella Prof che spiegava da dio!

Solution: segui un corso di inglese che ti faccia entrare nello stato d’animo del “don’t worry, be happy”.

4. Pratica

I sistemi scolastici della maggior parte dei Paesi europei puntano molto sulla pratica, e spingono gli alunni da subito a comunicare moltissimo sia tra di loro, sia con amici di penna.

Abituarsi costantemente a ricevere e inviare e-mail in inglese, a parlare con madrelingua, a leggere articoli e libri, a guardare film e video in lingua originale è un modo semplice per allenarsi quotidianamente.

Ricordi? L’inglese NON è una materia di studio: è uno strumento di comunicazione.

Solution: magari evitiamo di “Working all day long”, ma nello scegliere il tuo prossimo corso di inglese assicurati che includa strumenti e contenuti che ti garantiscano una full immersion.

5. Ceri a San Gennaro

Scherzavo 😉

Non hai bisogno di portare i ceri a San Gennaro per imparare l’inglese, se però vuoi prendere davvero dimestichezza con la lingua di Sua Maestà devi iniziare a fare pratica DA SUBITO e nel modo CORRETTO.

E su questo penso di poterti aiutare…

5 anni fa ho avviato una partnership strategica tra EfficaceMente e Fluentify, la piattaforma per fare lezioni online con i migliori tutor madrelingua certificati.

Apprendere l’inglese è infatti uno degli obiettivi di crescita personale e professionale più comuni tra i lettori di EfficaceMente e viste le tante carenze metodologiche e contenutistiche dei corsi d’inglese disponibili sul mercato, all’epoca, insieme ai linguisti di Fluentify abbiamo deciso di sviluppare il corso digitale per l’apprendimento dell’inglese che avevamo sempre sognato.

È nato così il progetto: YES! Inglese.

In questi 5 anni però non ci siamo seduti sugli allori, anzi.

Abbiamo continuato ad approfondire le più avanzate metodologie per l’apprendimento dell’inglese e con l’entrata nel team di Fluentify di un fuoriclasse come Christian Saunders, considerato tra i migliori insegnanti di inglese al mondo (con un seguito di più di 220.000 iscritti su suo canale YouTube), abbiamo deciso di riprogettare YES! Inglese dalle fondamenta.

Ed è così che il 4 maggio uscirà ufficialmente il nuovo YES! Inglese: la risposta che cercavi per il tuo inglese.

YES! Inglese

Il nuovo YES! è un corso completamente nuovo (anzi quattro corsi… ma di questo ti parlerò nei prossimi giorni).

Ora…

…potrei stare qui a farti una sbrodolata sul perché e sul percome il nuovo YES! è il corso più cool del pianeta, ma non è nel mio stile. Inoltre, come abbiamo visto in questo articolo, per migliorare il nostro inglese dobbiamo iniziare a fare pratica DA SUBITO e nel modo CORRETTO.

Per questo motivo, visto anche il tanto tempo che questa quarantena ci sta “offrendo”, abbiamo deciso di dare accesso immediato e gratuito, a tutti i lettori di EfficaceMente che lo desidereranno, alla community dedicata al nuovo YES! Inglese.

Si tratta di un gruppo Facebook in cui, a partire da oggi e per le prossime settimane, condivideremo quotidianamente:

  • tips e notizie utili per apprendere l’inglese.
  • insights e dietro le quinte del nuovo YES! Inglese.
  • esercizi e pratiche che ti aiutino a migliorare da subito il tuo inglese senza che tu te ne accorga (hai notato quante espressioni di inglese ho usato in questo articolo, mescolandole in modo naturale nel resto del testo? È un semplice trucco per rendertele più familiari e fartele assimilare in maniera inconscia).

Per accedere alla community del nuovo YES! Inglese non devi fare altro che cliccare il pulsante qui sotto e completare il form che ti comparirà nella relativa pagina. Dopo pochi minuti riceverai un’email con il link riservato per accedere al gruppo Facebook.

Naturalmente l’iscrizione alla community di YES! Inglese è gratuita e non ti impegna in alcun modo ad iscriverti al nuovo YES! Inglese che uscirà il 4 maggio (patti chiari, amicizia lunga :)).

Clicca il pulsante qui sotto e accedi alla community del nuovo YES! Inglese:

YES! FAMMI ACCEDERE 》

Ci vediamo dall’altra parte!

Andrea Giuliodori.



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